Bio

Federica Artuso studied with Stefano Grondona at the Conservatorio “Pedrollo” in Vicenza. She graduated and completed two postgraduate courses (performance and teaching), always summa cum laude. She attended masterclasses with Oscar Ghiglia, Paul Galbraith, Laura Mondiello, Andrea Dieci, Charles Trepat. She received scholarships from musical institutions, such as Accademia Chigiana in Siena (2010, 2012) and Fondazione S. Cecilia in Brescia (2008, 2010). She won awards at several competitions in Italy (Concorso internazionale di Gargnano, Premio nazionale delle arti, Migliori diplomati d'Italia, A.GI.MUS., Premio Città di Arezzo, Premio Città di Padova, Concorso nazionale di Piove di Sacco) and was invited to perform in Italy (Convegni chitarristici internazionali in Alessandria and in Milano, Accademia dei Concordi in Rovigo, Settimana della Chitarra in Conservatorio di Bologna), Spain (Casa Luthier in Barcelona), Hungary (Istituto Italiano di cultura in Budapest), Switzerland (Les Jeudis de la Guitare in Geneve) and Germany (Konstanz Guitar Research Meeting). She recorded Castelnuovo Tedesco's Passacaglia for the CD La guitaromanie (published by the Conservatorio “Pedrollo” ) and took part as a chamber musician in a 3 CDs recording project dedicated to Villa-Lobos for Naxos, made by the guitarist Andrea Bissoli. The first CD was elected ‘CD Naxos of the Month’ in Germany in January 2014 and ‘CD of the Week’ by Radio Cultura FM Brazil e the whole project was enthusiastically reviewed by BBC music magazine (UK), Diapason (Francia), Fanfare (USA), Musica (Italia), Folha de São Paulo (Brasile) and other. In Italy the entire box has been elected ‘CD of the Month’ in both Amadeus and Seicorde magazines. 

Federica published, for the Italian label Tactus, a recording dedicated to Emilia Giuliani’s complete works using a nineteenth-century guitar made by René Lacote. The CD was elected Album of the Week by Classical Weta - Washington and by Naxos Direct Sweden. Her recordings have been broadcast by ABC Classic Australia, RAI Radio1, RAI Radio 3, Weta Classical Washington. 

In 2006 she started the Guitar Duo “Phèdre Adroit” with Andrea Bissoli; the duo won awards in the 2007 and 2008 editions of the Amici del Conservatorio di Vicenza Chamber Music Competition. They studied with Oscar Ghiglia at Accademia Chigiana (winning a scolarship for the best students), Monica Huggett, and Sigiswald Kuijken (in Italy and Belgium). The duo recorded an unpublished transcription of Bach's Passacaglia BWV 582 for Tradurre, a documentary produced by Jolefilm. The duo is preparing a CD featuring unpublished transcriptions based on Villa-Lobos' symphonic and chamber music. 

Federica collaborates with the musicologist Nicoletta Confalone in musical events for the rediscovery and the dissemination of the female guitarist and composers repertoire. She also performed with Samuele Berbenni, who is part of the corps de ballet Teatro alla Scala in Milan.

She graduated with full marks in Philosophy at the University of Padua discussing a thesis on Vladimir Jankelevitch, French pianist and musicologist.

She has cooperated with the Conservatorio “Pedrollo” in Vicenza as a teacher for young students and now she teaches at the Conservatorio “Pollini” in Padua and at Liceo musicale “Pigafetta” in Vicenza. 

 

Federica actually plays guitars made by Simplicio, Vincenti, Lacote and Manuel Ramírez.

 

They said about her:

“Her playing is something special, out of the ordinary, rare, in the deepest sense.” (Paul Galbraith)

“Artuso’s performance was elegant, brilliant and flawless.” (“Amadeus”, Italian music magazine)

 

“Federica Artuso enchanted the public with her expressive charge combined with a remarkable energy and tenacity.”  (“La provincia di Sondrio”, Italian magazine)

Bio

Federica Artuso è una chitarrista vicentina formatasi musicalmente con Stefano Grondona, sotto la cui guida ha conseguito il Diploma in chitarra e il Diploma Accademico di II Livello in Discipline Musicali, entrambi con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Ha affiancato al percorso istituzionale la frequenza a masterclass di vari chitarristi, tutti per diversi motivi fondamentali per la sua crescita musicale (Oscar Ghiglia, Laura Mondiello, Paul Galbraith, Andrea Dieci e Charles Trepat, oltre ai corsi di perfezionamento dello stesso Stefano Grondona). In questo ambito ha ottenuto più volte Borse di Studio e Diplomi di merito da istituzioni quali la Fondazione S. Cecilia di Brescia e l’Accademia Chigiana di Siena. Di intensa ispirazione musicale sono state le lezioni di Paul Galbraith; il chitarrista ha scritto di Federica: “il suo suonare è qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario, raro, nel più senso profondo”. Per le sue interpretazioni ha ricevuto premi e menzioni in vari concorsi internazionali (35° Concorso Chitarristico Internazionale di Gargnano, 4° Premio Nazionale delle Arti, 11° Concorso Migliori diplomati d’Italia, 7° Concorso Internazionale Città di Padova, 1° Concorso Internazionale Città di Arezzo, 3° Concorso Nazionale Città di Piove di Sacco). Al 2° Concorso Città di Arezzo ha inoltre ricevuto il premio speciale dedicato alla migliore esecuzione di un brano del compositore uruguaiano Abel Carlevaro. Federica si è esibita in varie rassegne in Italia e all’estero; tra le più recenti si citano: Convengo chitarristico internazionale di Milano, Un Paese a Sei corde (Lago d’Orta), Stagione musicale della Società Venezze e dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, Notti delle chitarra di Arezzo, San Giacomo Festival e Settimana della chitarra di Bologna, Est’arte e Maggio Chitarristico valtellinese, Studio Teologico del Santo di Padova, Casa Luthier di Barcellona, Istituto italiano di cultura di Budapest, Les Jeudis de la guitare di Ginevra, Lake Konstanz Guitar Research Meeting di Costanza. Si dedica allo studio delle musiche del compositore Mario Castelnuovo-Tedesco, di cui ha inciso la Passacaglia op.180 per il CD Guitaromanie (produzione Conservatorio di Vicenza) su una chitarra realizzata dall’argentino Juan Galan nel 1931. Ha pubblicato l’opera omnia di Emilia Giuliani per l’etichetta discografica Tactus su una chitarra del liutaio Lacote del 1830. Il doppio CD è stato nominato CD della Settimana da Weta Classical (Washington) e Naxos Direct Sweden. Le sue registrazioni sono state trasmesse da ABC Classic Australia, Weta Classical Washington, RAI Radio 3, RAI Radio1. Federica ha partecipato come camerista all'incisione di due CD dedicati al compositore Heitor Villa Lobos realizzati da Andrea Bissoli per l'etichetta Naxos. I CD hanno ricevuto lusinghieri riscontri dalla critica musicale internazionale (il primo ha ottenuto il titolo di CD Naxos del mese in Germania nel gennaio 2014 e di CD della settimana da Radio Cultura FM Brasile) e sono stati recensiti entusiasticamente da riviste quali BBC music magazine (UK), Diapason (Francia), Fanfare (USA), Musica (Italia), Folha de São Paulo (Brasile) ed altre. In Italia l’intero cofanetto è stato nominato CD del mese sia sulla rivista Amadeus che sulla rivista Seicorde.

 

Si è dedicata alla musica anche attraverso una prospettiva filosofica, conseguendo nel 2006 la Laurea di I livello in Filosofia con il massimo dei voti con una tesi sull'interpretazione della musica nella filosofia di V. Jankélévitch. A conclusione del corso magistrale in Scienze Filosofiche, ha iniziato una ricerca sulle corrispondenze tra l’espressività del gesto musicale e le risorse del linguaggio verbale. Federica collabora con diverse figure legate allo studio delle arti. Si esibisce con la musicologa e narratrice Nicoletta Confalone nell’allestimento di azioni scenico-musicali dedicate al binomio donna-chitarra. Il loro spettacolo “Ida, Emilia, Caterina: successi e peripezie di tre donne chitarriste” è stato recensito dalla rivista Amadeus, dove l’esecuzione chitarristica è stata definita “elegante, brillante, impeccabile”. Ha ideato con la storica dell'arte Angela Stefani in “I colori del suono”, una conferenza in musica in cui con il coinvolgimento del pubblico si porta alla luce il fenomeno della percezione sinestetica diffuso negli artisti. Federica si esibisce in concerto con il danzatore Samuele Berbenni (corpo di ballo dell’organico del Teatro alla Scala di Milano).

 

Nel 2006 Federica ha fondato insieme ad Andrea Bissoli il Duo Phèdre Adroit. Poco dopo la sua nascita, viene premiato al Concorso Amici del Conservatorio (Vicenza, edizioni 2007 e 2008). La formazione dedica i propri concerti alle composizioni originali e alle trascrizioni storiche per due chitarre, cimentandosi altresì nella stesura di nuovi arrangiamenti. Il duo sta lavorando all’incisione di un CD interamente dedicato a Villa-Lobos, la cui tracklist si compone di trascrizioni inedite per due chitarre realizzate da Andrea Bissoli. Andrea e Federica suonano due strumenti realizzati l’uno di seguito all’altro tra il 2005 e il 2007 dal liutaio ginevrino Jacques Vincenti; per il repertorio dell’Ottocento si avvalgono di due chitarre originali dell’epoca (‘Petitjean l’aîné’, ‘Lacote’). Sensibile all’idea di uno stile storicamente informato, il duo ha approfondito l’interpretazione del repertorio barocco con Monica Huggett e Sigiswald Kuijken (in Italia ed in Belgio) e ha studiato con Oscar Ghiglia all'Accademia Chigiana, ricevendo una borsa di studio nel 2007. La formazione ha inciso una trascrizione inedita della Passacaglia BWV 582 di Bach per il documentario “Tradurre” del regista Pier Paolo Giarolo, realizzato dalla Jolefilm dell’attore Marco Paolini. Il duo “Phèdre Adroit” si esibisce con l’attore Adriano Marcolini negli spettacoli Platero y yo (per voce recitante e chitarra, testi del Nobel J. R. Jiménez e musiche originali di M. Castelnuovo-Tedesco), La musica proibita (dedicato al complesso rapporto tra musica e regimi dittatoriali), Alma brasileira (ispirato alla serie discografica Naxos su H. Villa- Lobos) e La serenata interrotta (vite di compositori durante la Grande Guerra).

 

Federica è molto attiva anche in ambito didattico. Nel 2014 ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in didattica dello strumento musicale con il massimo dei voti e la lode discutendo una tesi sugli Appunti op. 210 di Mario Castelnuovo-Tedesco, opera dedicata ai giovani chitarristi scritta da un compositore non chitarrista. Nel 2015 ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento. Ha collaborato con il Conservatorio di Vicenza come docente per il corso libero di chitarra. E’ ora docente ai corsi di base e propedeutici AFAM di chitarra del Conservatorio di Padova e al Liceo musicale di Vicenza, dopo aver vinto nel 2016 il concorso a cattedre (1° posto in Veneto, regione per la quale ha concorso). I suoi allievi sono stati premiati in concorsi di esecuzione per giovani musicisti.

 

Federica suona strumenti Viuda de Manuel Ramírez, Juan Galan, Renè Lacote, Jacques Vincenti, Francisco Simplicio. 

Hanno scritto di lei:

"Il suo suonare è qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario, raro, nel senso più profondo." (Paul Galbraith)

"La performance di Federica Artuso è stata elegante, brillante, impeccabile." (Amadeus)

"Federica Artuso ha incantato il pubblico con la sua carica espressiva, combinata con tenacia ed energia notevoli." (La Provincia di Sondrio)

© 2020 Federica Artuso

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